Voglio dedicare questo post di nuovo al tema delle antiche ceramiche barbotines francesi, il loro fascino è per me infatti irresistibile! Sono molto attratta soprattutto dalle barbotines con decorazioni ispirate al tema della natura, ho già parlato nei miei precedenti post “Barbotines” e “Barbotines tema Conchiglie e Mare” di questo argomento, ma alcuni pezzi stupendi che ho trovato di recente mi portano a tornare a parlare delle barbotines, che per me sono fonte di continue scoperte e di grande ispirazione.

Il tema della natura fu lasciato un po’ in secondo piano dall’arte occidentale che, seguendo i dettami del Cristianesimo, privilegiò Dio e poi, subito dopo, gli uomini, relegando la rappresentazione della natura su registri minori.

Durante il XIX secolo però la natura riacquisì in pieno il diritto di cittadinanza.

I pittori, per primo Corot, poi i seguaci della “Scuola di Barbizon”, si interessarono alla natura e cominciarono a descriverla, rendendola protagonista della loro arte.

Le arti decorative ovviamente si adeguarono a tale tendenza, in questo senso favorite anche dalla dilagante moda del “Giapponismo”, fu così che il naturalismo conobbe, alla fine del secolo XIX, un vero trionfo!

Fu una vera esplosione di fiori, foglie, frutti ed animali di ogni genere, descritti in modo estremamente verosimigliante, quindi una ricchissima fonte di ispirazione per i ceramisti creatori di ceramiche barbotines.

Le ceramiche barbotines infatti, con la loro plasticità ed i loro colori esuberanti erano particolarmente adatte alla creazione di effetti “trompe l’oeil” spettacolari, adattissimi ad interpretare il filone creativo Naturalistico.

Meravigliose creazioni di questa epoca, molto influenzate anche dall’arte dei pittori Impressionisti, furono gli stupendi cache pots e i piatti decorativi da parete prodotti dalla manifattura Longchamp, si trattava di barbotines ornate da fiori in forte rilievo.

I petali e le foglie venivano infatti modellati a mano dagli operai ceramisti e poi assemblati ed incollati sui pezzi in ceramica di proporzioni solitamente piuttosto grandi, il fondo era spesso decorato con un effetto di sfumature ed ombreggiature molto affascinante che si ispirava proprio all’arte degli Impressionisti.

 

Ceramiche barbotines architettoniche

In questo filone decorativo si collocò anche una produzione di  “ceramiche barbotines architettoniche”, come ad esempio fontane, mensole, sedili e tavolini da giardino.

La deliziosa piccola mensola in ceramica barbotine che vi presento è un esempio stupendo di questa produzione, non sono riuscita risalire alla manifattura che l’ha prodotta perchè non ho trovato alcun marchio, ma ciò non toglie nulla al suo fascino!

La parte superiore piatta ha forma trilobata e la struttura che la sostiene è modellata a forma di ramo, con la corteccia ruvida e dipinta con sfumature di beige e marrone, intorno alle ramificazioni si avviluppano magnifiche rose sfumate in rosa pallido e giallino con i loro boccioli e altri fiori dalle tonalità sfumate e delicate, un effetto finale veramente stupendo e romantico!
La mensola ha due buchi per essere appesa alla parete tramite ganci a muro.

Antica mensola francese in ceramica barbotine Antica piccola mensola francese barbotine Antica piccola mensola francese in ceramica barbotine Antica piccola mensola francese in ceramica Mensola francese in ceramica barbotine Piccola mensola francese barbotine Piccola mensola francese in ceramica barbotine

Antica mensola francese in ceramica barbotine altorilievo in vendita su Etsy

 

Ceramiche barbotine: l’atelier della famiglia Massier

In questo filone delle ceramiche barbotine naturalistiche furono molto attive anche diverse manifatture francesi situate nel Midì, come ad esempio l’atelier della famiglia Massier, a Vallauris. Questo atelier, nato con vocazione artigianale, non conobbe mai l’espansione delle grandi manifatture industriali del XIX secolo.

Dopo l’arrivo della ferrovia, la Costa Azzurra ebbe un periodo di grandissimo sviluppo, diventando uno dei luoghi di villeggiatura più celebri d’Europa.
La ricca clientela straniera portò ingenti risorse economiche e gli atelier dei ceramisti, tra cui Massier, durante la Belle Epoque contavano tra i loro clienti i Grandi del mondo, arrivando ad esporre le loro opere alla Grande Esposizione Universale del 1878.

Durante la Belle Epoque dunque, la Costa Azzurra cominciò ad attrarre anche durante l’inverno l’alta società e si sviluppò un fiorente artigianato per soddisfare i bisogni di questa esigente clientela, altri ceramisti tentarono di percorrere la stessa strada di successo dei Massier, tra questi ad esempio si può citare Eugène Perret-Gentil a Menton, che divenne fornitore anche della Famiglia Reale Britannica.

Nella sua produzione il frutto del limone, simbolo di Menton, fu protagonista, rappresentato in forte rilievo ed ornato da foglie e fiori.

 

Antico piatto barbotine francese con limoni in rilievo “Manifattura Saissi”

In questo ambito stilistico si colloca anche il piatto ornamentale da parete che vi voglio presentare, è marcato  Manufact. Ceram. Arch. Saissi, Menton.

Antico piatto barbotine francese con limoni in rilievo Antico piatto barbotine francese manifattura Saissi Antico piatto barbotine francese Piatto barbotine francese con limoni in rilievo, manifattura Saissi

PIatto barbotine manifattura Saissi

Antico piatto barbotine francese con limoni in rilievo, manifattura Saissi, Costa Azzurra, Menton, primo ‘900

 

Questo stupendo piatto barbotine ha fondo sfumato in turchese ed è ornato da un gruppo di limoni modellati in forte rilievo arricchito da foglie e fiori, nel tipico stile “French Riviera”, un bellissimo esempio di ceramica barbotine dell’area di Menton.

 

Manifattura Saissi e le ceramiche architettoniche

Joseph Saissi istallò a Menton il suo grande laboratorio di 10.000 mq., si era formato in Italia e al seguito dello zio che aveva lavorato come ceramista presso manifatture bordolesi ed inglesi.

A Menton Joseph Saissi produsse tegole, caminetti e balaustre in terracotta, in seguito dedicò una sezione alla produzione delle ceramiche architettoniche.

Nel suo catalogo erano presenti balaustre, metope, bordure decorative, pannelli decorativi, grandi vasi, ecc.

Come Massier anche Saissi ottenne diversi premi e riconoscimenti come la medaglia d’argento alla Grande Esposizione universale del 1900 e la medaglia d’oro nel 1925 a Parigi, all’Esposizione delle arti Decorative e Industriali Moderne.

Le ceramiche architettoniche realizzate dalla manifattura Saissi sono presenti in numerose chiese e ville della Costa Azzurra.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here